Ordine minimo € 100 / Consegna Europa
Cosa cercavamo per spiegare questa espressione usata per trascrivere uno stato di stupore, che risale alla fine dell'Ottocento!
Abbiamo fatto ricorso al senso della moneta che può avere il flaon o il flan (il che spiegherebbe perché stiamo lì, coniati come moneta), abbiamo visto lì un termine da tipografo, una grafia errata dei fianchi-natiche.
Soprattutto questo domina largamente l'immagine del flan-pasticceria, che si prepara con ingredienti alla portata di tutti, che si potevano ottenere a buon mercato, per due centesimi, per due giri, come giustamente sottolinea Duneton, come si diceva allora in lingua popolare.
E non ne troveremmo conferma anche nel leggero tremito che fa muovere il vuoto, come quando accusiamo lo shock di una violenta sorpresa?