Anice Flavigny, muori più vecchio di così!
Anice Flavigny, muori più vecchio di così!
Queste palline bianche e rotonde, dure come il cemento e perfette per soffiarsi i denti quando si è impazienti, contengono ciascuna un seme di anice verde al centro e sono molto profumate. La loro manifattura risale all'VIII secolo e la loro ricetta è rimasta invariata dal 1591.
Luigi XIV, si dice, ne fosse un grande fan e andasse sempre in giro con una lattina di anice in tasca. La loro emblematica scatola ovale e di metallo apparve negli anni '50, all'epoca questi confetti erano i primi prodotti venduti nei distributori automatici nelle stazioni e nella metropolitana.
Diventata la caramella del viaggio, l'anice di Flavigny ha progressivamente conquistato le stazioni di servizio autostradali; lì oggi regna sovrano, tanto da essere diventato una sorta di souvenir, reperibile principalmente nei luoghi di passaggio e nei negozi che vendono specialità francesi da riportare in regalo per americani, giapponesi e stranieri, altrove quasi tutti i turisti.